ritratto notturno degli sposi sul ponte della musica a roma

Latitudine41 Fotografi

Matrimonio ebraico a Roma | Giorgia e Manuel

Un matrimonio ebraico a Roma è sempre un piacere da vivere e fotografare. Riti antichi ed emozionanti, una partecipazione unica

Dal nostro punto di vista fotografico un matrimonio ebraico a Roma è sempre un piacere da vedere. L’insieme di riti antichi ed emozionanti, la grande ed intensa partecipazione di tutti gli invitati lo rendono un’esperienza unica.

Un matrimonio ebraico a Roma si arricchisce anche con tradizioni locali e con la cornice della nostra splendida città.

Cerimonia al Tempio Maggiore

La cerimonia si è svolta nella Sinagoga di Roma riccamente addobbata per l’occasione. La Sinagoga di Roma, o anche Tempio Maggiore, è una costruzione del primo novecento dove tradizionalmente vengono celebrati molti dei matrimoni ebraici a Roma. L’interno è a croce greca con la Tevà situata nel braccio opposto all’ingresso. L’Aron si trova sulla Tevà.

Ci sono regole ferree per noi fotografi per poter partecipare ad un matrimonio ebraico a Roma nella Sinagoga, rese necessarie per motivi di sicurezza ed esigenze del rito. Una di queste è l’impossibilità di salire sulla Tevà per poter fotografare. Questo ovviamente limita il nostro operato, trovandosi gli sposi su un piano rialzato rispetto a noi e per di più non accessibile. Proprio per questo abbiamo sviluppato un sistema di scatto particolare che, grazie ad un’asta allungabile su cui possiamo posizionare la nostra fotocamera e comandarla da remoto, riusciamo a cogliere immagini sulla Tevà senza salirci.

È comunque complicato perché abbiamo limitate traiettorie utili per poter catturare le scene, ma con vari esperimenti nel corso degli anni, questo sistema ci ha restituito delle immagini spettacolari che altrimenti non avremmo potuto avere. Lo sviluppo di questa tecnica ci ha consentito di creare un genere di fotografia aerea (senza drone, ma con un’asta speciale) che utilizziamo anche in altre situazioni per consentirci riprese da un punto di vista rialzato.

La sposa è arrivata di fronte alla Sinagoga con la sua auto. Nella tradizione di un matrimonio ebraico a Roma la sposa scende dalla macchina accolta dallo sposo e da tutti gli invitati. Poi gli invitati prendono posto nella sala maggiore del tempio ed inizia il corteo nuziale: prima Manuel con sua mamma e gli altri familiari e poi Giorgia con il papà e gli altri familiari.

Come di consueto, gli sposi, i testimoni e le famiglie si sono diretti in una saletta adiacente alla Tevà per la celebrazione del matrimonio civile. In questo momento abbiamo pochi minuti per poterci organizzare. Conoscendo bene quali saranno i passi successivi abbiamo la possibilità di posizionarci sulle traiettorie più efficaci. È in questo momento che entra in gioco l’asta. Posizioniamo la fotocamera sulla cima dell’asta, la connettiamo con i nostri dispositivi mobili in modo da poterla comandare da remoto e ci posizioniamo per attendere il piccolo corteo che porta gli sposi sotto la Chuppah.

Il rito della cerimonia religiosa sotto la Chuppah

Raggiunta la Chuppah è iniziato così il rito religioso. Nel momento in cui lo sposo ha messo l’anello al dito della sposa, Giorgia si è abbandonata all’emozione lasciando cadere qualche lacrima. È stato un momento emozionante, osservando anche la reazioni commosse dei familiari.

Gli sposi, i celebranti, i genitori degli sposi ed i testimoni si sono poi avvicinati all’Aron, l’armadio sacro che contiene i rotoli della Torah. Anche questo è un momento molto emozionante. Il rito all’Aron, in un matrimonio ebraico a Roma, avviene sulla piccola scalinata di fronte all’Aron, che si trova sulla stessa Tevà.

I genitori pongono le loro mani sulle teste degli sposi per benedirli. Si apre l’Aron e si prelevano i rotoli della Torah. A questo punto il rabbino copre il capo degli sposi con un manto bianco chiamato Talleth (lo scialle da preghiera) ed i genitori pongono le loro mani sul capo degli sposi ed i testimoni e gli eventuali nonni degli sposi fanno lo stesso sui genitori degli sposi. Si capisce come questo sia un momento cruciale della cerimonia ebraica e come l’onda delle emozioni salga rapidamente.

In questi momenti l’asta è molto utile perché consente di riprendere la bellissima scena da un punto di vista rialzato ed ottenere così immagini significative. L’alternativa di scattare semplicemente dal basso può essere valida ma dipende dalla posizione che assumono i soggetti e dai fregi della balaustra, attraverso la quale si è obbligati a scattare.

Il rito della firme

La cerimonia ha incluso alla fine il tradizionale rito delle firme. È stata un’occasione meravigliosa, piena di momenti e atmosfere tradizionali. Il rito delle firme in un matrimonio ebraico a Roma riserva sempre belle sorprese. Gli sposi si siedono di fronte alla terna dei celebranti e firmano, chiamando a se, di volta in volta, i testimoni per la firma. Tutti, genitori, parenti, amici, si trovano subito dietro gli sposi osservandoli ed appoggiandoli.

In questi momenti scaturiscono quasi sempre situazioni speciali: gli sposi si commuovono, si avvicina un piccolo cuginetto o uno dei genitori lascia scendere qualche lacrima. Insomma, per noi fotografi, è un momento a cui si deve dedicare una grande attenzione. Anche qui gli spazi sono limitati ed il sapiente uso delle giuste focali fotografiche consente di catturare gli avvenimenti.

Dopo le firme Giorgia e Manuel si sono abbandonati ad abbracci liberatori con i propri cari. La felicità e l’emozione traspariva visibilmente sui loro visi e su quelli degli invitati.

Intanto gli invitati si apprestavano a lasciare il tempio per accogliere l’uscita degli sposi. In questo momento in un matrimonio ebraico a Roma c’è una piccola deviazione dal rito classico e la sposa ne approfitta per mettere l’anello al dito dello sposo. Infatti nella cerimonia ebraica solo lo sposo dona l’anello alla sposa.

Giorgia e Manuel sono usciti dal tempio accolti dai festeggiamenti di tutti gli invitati. Normalmente il questo frangente gli sposi gradiscono effettuare qualche foto con le famiglie e gli amici. Anche con Giorgia e Manuel abbiamo scattato foto di gruppo.

Gli invitati hanno cominciato ad andarsene per raggiungere il luogo del ricevimento e Giorgia e Manuel si sono voluti dedicare qualche istante per effettuare delle foto di coppia. Abbiamo catturato qualche foto in macchina e sul Ponte della Musica e poi via subito verso il ricevimento.

Il Ricevimento all’Hotel Cavalieri Hilton

Il ricevimento si è tenuto presso il Cavalieri Hilton Hotel. Il luogo è perfetto per un matrimonio ebraico a Roma perché dispone di un’ampia sala ricevimenti per soddisfare l’enorme numero di ospiti dei matrimoni ebraici tradizionali.

La grande sala era allestita con tavoli tondi ornati da allestimenti floreali e candelabri. L’illuminazione della sala era soffusa e donava un calore diffuso all’ambiente. All’estremità opposta all’entrata era montato un grande palco per accogliere il complesso musicale con distribuzione di sistemi di luci mobili ed impianti audio a profusione.

Gli sposi sono arrivati all’hotel e hanno raggiunto gli invitati per godersi insieme a loro l’aperitivo.

In questo momento ci siamo divisi: uno di noi ha seguito l’aperitivo e gli sposi e l’altro è corso a riprendere qualche immagine della sala e dell’allestimento.

Gli invitati sono poi entrati in sala e si sono accomodati aspettando l’ingresso degli sposi, avvenuto dopo pochi minuti.

La Mishmarà

Entrati in sala gli sposi si sono diretti presso un grande tavolo imperiale sistemato al centro della sala. Il tavolo tagliava in due l’assetto dei tavoli rotondi sistemandosi come asse preponderante nella sala. Qui ha avuto inizio un altro importante rito della tradizione ebraica: la Mishmarà.

Non sempre si celebra durante il matrimonio. Alcuni preferiscono celebrarla qualche giorno prima. In questo caso Giorgia e Manuel hanno preferito celebrarla nel giorno del loro matrimonio. Gli sposi si sono seduti al tavolo e sono iniziate le preghiere e le benedizioni.

I balli

Al termine della Mishmarà in un lampo gli sposi si sono tuffati in pista insieme agli amici, genitori, parenti ed è iniziata un’altra di quelle cose meravigliose di un matrimonio ebraico a Roma: i balli tradizionali con i genitori, tra gli sposi, con gli amici e le amiche. Gli sposi, poi, si sono divisi, ognuno accompagnato dai suoi amici e familiari.

Prima c’è stato il rito delle sedie, in cui gli sposi vengono sollevati in aria seduti su delle sedie ed accompagnati ad incontrarsi per darsi un bacio volante. E poi il ballo degli sposi, romantico e passionale. Il tutto magistralmente accompagnato dalle splendide note di The Inspiration Band.

Siamo stati così fortunati a lavorare come fotografi di matrimoni in un evento del genere. Abbiamo ballato follemente grazie alla musica dal vivo e fotografato tanti abbracci, risate e lacrime.

Manuel e Giorgia sono due persone speciali con tanti amici e famiglie attente. Abbiamo condiviso con loro le speciali emozioni che hanno reso unico questo matrimonio.

Ecco la nostra selezione di alcune delle migliori foto della giornata.

Fotografo di matrimonio ebraico a Roma

Il nostro stile di fotografia documentaria o di reportage di matrimonio si adatta a qualsiasi tipo di location e di matrimonio. Un matrimonio ebraico a Roma richiede attenzione ed esperienza. Se ti piace il nostro modo di raccontare e vuoi sapere cosa possiamo offrirti per il tuo matrimonio, ci farebbe piacere sentirti

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